A Monaco l’errore più caro non è pagare troppo. È non sapere, prima di firmare, quanto stai pagando davvero.
Sopra al prezzo dell’immobile c’è un secondo conto: registro, notaio, agenzia. E non è sempre lo stesso. Cambia se compri come persona fisica o attraverso una società estera. E crolla se compri nel nuovo. Su un appartamento da cinque milioni, queste differenze valgono centinaia di migliaia di euro — e quasi nessuno te le mette sul tavolo prima della firma.
Chi ti dà i numeri prima, e non dopo, ti sta seguendo davvero.
Il caso normale, e il più conveniente. Registro 4,75% + notaio 1,5%: sei al 6,25% sopra al prezzo.
Il registro sale al 7,5%. Comprare attraverso una struttura non trasparente costa punti in più: senza una ragione vera, raramente conviene.
L’IVA al 20% è già dentro il prezzo e il registro scende all’1%. Il conto delle spese crolla al 2,5%.
3% più IVA — cioè 3,6% del prezzo. Si aggiunge sempre, in ogni caso. Mettilo in conto dal primo giorno.
3% sull’atto ipotecario più uno 0,65% di tassa di transazione. È la voce che nessuno calcola.
Non è una tassa e non lo trovi in nessuna tabella: è la differenza tra il prezzo che si fa a chi arriva da fuori e quello che si fa a chi è dentro il mercato.
Prima ancora di visitare, ti metto sul tavolo il conto completo: prezzo, spese, struttura. Sai esattamente cosa stai per firmare.
Persona fisica, SCI monegasca o società: la scelta cambia le tasse oggi e la successione domani. Si decide prima dell’offerta, non dopo.
Trattativa, verifiche, atto. Un solo referente, dall’offerta alle chiavi.
Dati indicativi 2025–2026. Le aliquote e le spese dipendono dall’operazione e dalla struttura scelta, e vanno confermate dal notaio caso per caso. Questa pagina spiega come funziona — non è consulenza legale, fiscale o notarile.